biondi valentino

LE PIOGGIE ACIDE

Le piogge acide sono precipitazioni contaminate dalla presenza di composti a reazione acida, che si sono formati nell’atmosfera come conseguenza di processi di combustione. Esse sono tra le cause principali della distruzione della vegetazione. Con il termine piogge acide si intende generalmente il processo di ricaduta dall’atmosfera di particelle, gas e precipitazioni acide. Se questa deposizione acida avviene sotto forma di precipitazioni (piogge, neve, nebbie, rugiade, ecc.) si parla di deposizione umida, in caso contrario il fenomeno consiste in una deposizione secca. Solitamente l’opinione pubblica fa invece coincidere il termine piogge acide con il fenomeno della deposizione acida umida.

Le piogge acide sono causate essenzialmente dagli ossidi di zolfo e, in parte minore, dagli ossidi d’azoto, presenti in atmosfera sia per cause naturali che per effetto delle attività umane. Se non entrano in contatto con delle goccioline d’acqua, questi gas e soprattutto i particolati acidi che da loro si formano pervengono al suolo tramite deposizione secca. Questa deposizione può avvenire secondo meccanismi differenti dettati principalmente dalle dimensioni delle particelle (per impatto e gravità), dallo stato d’aria a contatto con la superficie ricevente e dalla struttura chimica e fisica della superficie stessa.

Nel caso in cui questi gas entrino in contatto con l’acqua atmosferica allora si originano degli acidi prima della deposizione. In presenza di acqua gli ossidi di zolfo originano l’acido solforico, mentre gli ossidi di azoto si trasformano in acido nitrico; di conseguenza queste sostanze causano un’acidificazione delle precipitazioni. In effetti da alcuni decenni in molte zone del pianeta si sono registrate precipitazioni piovose, nevose, nebbie e rugiade con valori di pH significativamente più bassi del normale (pH 5,5), cioè compresi tra 2 e 5. L’azione degli acidi che si formano direttamente in sospensione oppure al suolo provoca l’acidificazione di laghi e corsi d’acqua, danneggia la vegetazione (soprattutto ad alte quote) e molti suoli forestali. Oltre a questo, le piogge acide accelerano il decadimento dei materiali da costruzione e delle vernici; compromettono poi la bellezza ed il decoro degli edifici, delle statue e delle sculture patrimonio culturale di ogni nazione. Da notare che, prima di raggiungere il suolo, i gas SOx e NOx e i loro derivati, solfati e nitrati, contribuiscono ad un peggioramento della visibilità ed attentano alla salute pubblica.

I danni

La vegetazione viene danneggiata in modo irreparabile. Circa la metà delle foreste europee è considerata in grave pericolo.  In Italia, fortunatamente, gli effetti negativi delle piogge acide sulla vegetazione sono notevolmente ridotti: in primo luogo la barriera delle Alpi fa da schermo protettivo;il terreno del Paese, poi, è per lo più calcareo e per questo neutralizza bene l’acidità delle piogge che può essere assorbita dalle piante attraverso l’apparato radicale.

Le sostanze acide contenute nell’acqua piovana danneggiano i corsi d’acqua. Il pH di un lago, che normalmente è pari a 8, con le piogge acide e lo scioglimento primaverile delle nevi si abbassa, dando il via una serie di pesanti conseguenze per le forme di vita acquatiche. Infatti al di sotto del valore 5.5 di pH muore la maggior parte dei pesci, dei crostacei e dei molluschi, e i fiumi e i laghi, quindi, diventano a poco a poco sterili.

L’abbassamento del pH dovuto alle piogge acide mobilizza l’alluminio e altri metalli del suolo con gravi intossicazioni a carico delle produzioni erbacee e legnose in esso coltivate oltreché della fauna e delle flora spontanee.

A essere colpiti sono anche i materiali dei monumenti e degli edifici: il marmo, per esempio, viene trasformato in gesso e quindi si sgretola; così gli intonaci e il cemento, mentre i metalli vengono corrosi.

ge acide sono precipitazioni contaminate dalla presenza di composti a reazione acida, che si sono formati nell’atmosfera come conseguenza di processi di combustione. Esse sono tra le cause principali della distruzione della vegetazione. Con il termine piogge acide si intende generalmente il processo di ricaduta dall’atmosfera di particelle, gas e precipitazioni acide. Se questa deposizione acida avviene sotto forma di precipitazioni (piogge, neve, nebbie, rugiade, ecc.) si parla di deposizione umida, in caso contrario il fenomeno consiste in una deposizione secca. Solitamente l’opinione pubblica fa invece coincidere il termine piogge acide con il fenomeno della deposizione acida umida.

Le piogge acide sono causate essenzialmente dagli ossidi di zolfo (SOx) e, in parte minore, dagli ossidi d’azoto (NOx), presenti in atmosfera sia per cause naturali che per effetto delle attività umane. Se non entrano in contatto con delle goccioline d’acqua, questi gas e soprattutto i particolati acidi che da loro si formano pervengono al suolo tramite deposizione secca. Questa deposizione può avvenire secondo meccanismi differenti dettati principalmente dalle dimensioni delle particelle (per impatto e gravità), dallo stato d’aria a contatto con la superficie ricevente e dalla struttura chimica e fisica della superficie stessa. In ogni caso i depositi secchi di SOx e di NOx conducono rapidamente alla formazione dei relativi acidi al suolo.

Nel caso in cui questi gas entrino in contatto con l’acqua atmosferica allora si originano degli acidi prima della deposizione. In presenza di acqua gli ossidi di zolfo originano l’acido solforico, mentre gli ossidi di azoto si trasformano in acido nitrico; di conseguenza queste sostanze causano un’acidificazione delle precipitazioni. In effetti da alcuni decenni in molte zone del pianeta si sono registrate precipitazioni piovose, nevose, nebbie e rugiade con valori di pH significativamente più bassi del normale (pH 5,5), cioè compresi tra 2 e 5. L’azione degli acidi che si formano direttamente in sospensione oppure al suolo provoca l’acidificazione di laghi e corsi d’acqua, danneggia la vegetazione (soprattutto ad alte quote) e molti suoli forestali. Oltre a questo, le piogge acide accelerano il decadimento dei materiali da costruzione e delle vernici; compromettono poi la bellezza ed il decoro degli edifici, delle statue e delle sculture patrimonio culturale di ogni nazione. Da notare che, prima di raggiungere il suolo, i gas SOx e NOx e i loro derivati, solfati e nitrati, contribuiscono ad un peggioramento della visibilità ed attentano alla salute pubblica.

LE PIOGGIE ACIDE Leggi tutto »

Jet pack

Jet pack

Con jet pack, o “zaino-razzo”, si intende un dispositivo, solitamente indossato sulla schiena, che grazie ad una propulsione “a getto” (a reazione), permette ad una persona di volare.

I primi esemplari di Jet pack avevano solamente una durata di dieci secondi al massimo. Negli anni precedenti, anche altri hanno cercato di sviluppare jet pack, ma invano. Per questo motivo il loro utilizzo è stato per lo più relegato alla fantascienza. Negli anni non sono però mancati comunque annunci su modelli funzionanti. Nel 2009, Glenn Martin ne ha progettato uno che a quanto afferma dovrebbe poter volare a un’altezza di 2,4 km per 30 minuti al massimo; ma  per guidarlo serviranno 15 ore di addestramento.

Tipologie

Il getto di gas, nel il primo vero jet pack, era fornito da un razzo alimentato da perossido di idrogeno, ma era possibile utilizzare anche un motore turbojet, una turbina, o altri tipi di razzi alimentati da combustibile solido, liquido, o gassoso compresso (azoto).

Razzi alimentati a perossido d’idrogeno

Un motore alimentato a perossido di idrogeno è basato sulla reazione di decomposizione del perossido di idrogeno puro: è un liquido incolore con una densità di 1.35 g/cm³. Il perossido di idrogeno puro è relativamente stabile, ma, a contatto con un catalizzatore (per esempio argento), si trasforma in una miscela di vapore caldissimo e ossigeno in pochissimo tempo, aumentando 5000 volte il suo volume.La reazione esotermica  libera molto calore (circa 2500 kJ)formando, in questo caso, una miscela di gas e vapore che arriva ai 740C°. Questo caldissimo gas è condotto a uno o più diffusori a getto fuori dal Jet pack.  Il grande svantaggio è la limitata quantità di carburante che può essere trasportata. Poiché il getto di vapore è ciò che fornisce la spinta, il motore ha un basso impulso specifico.

L’americano Raymond Li, ha progettato un nuovo dispositivo di volo chiamato JetLev che sfrutta la pressione dell’acqua per far volare una persona.

Nella cultura popolare

Il concetto degli zaini a razzo è apparso nella cultura popolare, in particolare nella fantascienza, ben prima delle effettive applicazioni tecnologiche.Le prime apparizioni furono probabilmente nei fumetti.

Tuttavia è stato solo con la presentazione della “cintura a razzo di Bell” negli anni sessanta che il jet pack raggiunse l’immaginazione del più vasto pubblico. I voli dimostrativi di Bell negli Stati Uniti e in altre nazioni crearono un significativo entusiasmo nel pubblico.La più popolare apparizione “dal vero” di un jet pack è probabilmente avvenuta durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984. 

Jet pack Leggi tutto »

Le pioggie acide

LE PIOGGIE ACIDE

Le piogge acide sono precipitazioni contaminate dalla presenza di composti a reazione acida, che si sono formati nell’atmosfera come conseguenza di processi di combustione. Esse sono tra le cause principali della distruzione della vegetazione. Con il termine piogge acide si intende generalmente il processo di ricaduta dall’atmosfera di particelle, gas e precipitazioni acide. Se questa deposizione acida avviene sotto forma di precipitazioni (piogge, neve, nebbie, rugiade, ecc.) si parla di deposizione umida, in caso contrario il fenomeno consiste in una deposizione secca. Solitamente l’opinione pubblica fa invece coincidere il termine piogge acide con il fenomeno della deposizione acida umida.

Le piogge acide sono causate essenzialmente dagli ossidi di zolfo e, in parte minore, dagli ossidi d’azoto, presenti in atmosfera sia per cause naturali che per effetto delle attività umane. Se non entrano in contatto con delle goccioline d’acqua, questi gas e soprattutto i particolati acidi che da loro si formano pervengono al suolo tramite deposizione secca. Questa deposizione può avvenire secondo meccanismi differenti dettati principalmente dalle dimensioni delle particelle (per impatto e gravità), dallo stato d’aria a contatto con la superficie ricevente e dalla struttura chimica e fisica della superficie stessa.

Nel caso in cui questi gas entrino in contatto con l’acqua atmosferica allora si originano degli acidi prima della deposizione. In presenza di acqua gli ossidi di zolfo originano l’acido solforico, mentre gli ossidi di azoto si trasformano in acido nitrico; di conseguenza queste sostanze causano un’acidificazione delle precipitazioni. In effetti da alcuni decenni in molte zone del pianeta si sono registrate precipitazioni piovose, nevose, nebbie e rugiade con valori di pH significativamente più bassi del normale (pH 5,5), cioè compresi tra 2 e 5. L’azione degli acidi che si formano direttamente in sospensione oppure al suolo provoca l’acidificazione di laghi e corsi d’acqua, danneggia la vegetazione (soprattutto ad alte quote) e molti suoli forestali. Oltre a questo, le piogge acide accelerano il decadimento dei materiali da costruzione e delle vernici; compromettono poi la bellezza ed il decoro degli edifici, delle statue e delle sculture patrimonio culturale di ogni nazione. Da notare che, prima di raggiungere il suolo, i gas SOx e NOx e i loro derivati, solfati e nitrati, contribuiscono ad un peggioramento della visibilità ed attentano alla salute pubblica.

 

I danni

La vegetazione viene danneggiata in modo irreparabile. Circa la metà delle foreste europee è considerata in grave pericolo.  In Italia, fortunatamente, gli effetti negativi delle piogge acide sulla vegetazione sono notevolmente ridotti: in primo luogo la barriera delle Alpi fa da schermo protettivo;il terreno del Paese, poi, è per lo più calcareo e per questo neutralizza bene l’acidità delle piogge che può essere assorbita dalle piante attraverso l’apparato radicale.

Le sostanze acide contenute nell’acqua piovana danneggiano i corsi d’acqua. Il pH di un lago, che normalmente è pari a 8, con le piogge acide e lo scioglimento primaverile delle nevi si abbassa, dando il via una serie di pesanti conseguenze per le forme di vita acquatiche. Infatti al di sotto del valore 5.5 di pH muore la maggior parte dei pesci, dei crostacei e dei molluschi, e i fiumi e i laghi, quindi, diventano a poco a poco sterili.

L’abbassamento del pH dovuto alle piogge acide mobilizza l’alluminio e altri metalli del suolo con gravi intossicazioni a carico delle produzioni erbacee e legnose in esso coltivate oltreché della fauna e delle flora spontanee.

A essere colpiti sono anche i materiali dei monumenti e degli edifici: il marmo, per esempio, viene trasformato in gesso e quindi si sgretola; così gli intonaci e il cemento, mentre i metalli vengono corrosi.

Le piogge acide sono causate essenzialmente dagli ossidi di zolfo (SOx) e, in parte minore, dagli ossidi d’azoto (NOx), presenti in atmosfera sia per cause naturali che per effetto delle attività umane. Se non entrano in contatto con delle goccioline d’acqua, questi gas e soprattutto i particolati acidi che da loro si formano pervengono al suolo tramite deposizione secca. Questa deposizione può avvenire secondo meccanismi differenti dettati principalmente dalle dimensioni delle particelle (per impatto e gravità), dallo stato d’aria a contatto con la superficie ricevente e dalla struttura chimica e fisica della superficie stessa. In ogni caso i depositi secchi di SOx e di NOx conducono rapidamente alla formazione dei relativi acidi al suolo.

Nel caso in cui questi gas entrino in contatto con l’acqua atmosferica allora si originano degli acidi prima della deposizione. In presenza di acqua gli ossidi di zolfo originano l’acido solforico, mentre gli ossidi di azoto si trasformano in acido nitrico; di conseguenza queste sostanze causano un’acidificazione delle precipitazioni. In effetti da alcuni decenni in molte zone del pianeta si sono registrate precipitazioni piovose, nevose, nebbie e rugiade con valori di pH significativamente più bassi del normale (pH 5,5), cioè compresi tra 2 e 5. L’azione degli acidi che si formano direttamente in sospensione oppure al suolo provoca l’acidificazione di laghi e corsi d’acqua, danneggia la vegetazione (soprattutto ad alte quote) e molti suoli forestali. Oltre a questo, le piogge acide accelerano il decadimento dei materiali da costruzione e delle vernici; compromettono poi la bellezza ed il decoro degli edifici, delle statue e delle sculture patrimonio culturale di ogni nazione. Da notare che, prima di raggiungere il suolo, i gas SOx e NOx e i loro derivati, solfati e nitrati, contribuiscono ad un peggioramento della visibilità ed attentano alla salute pubblica.

Le pioggie acide Leggi tutto »

Torna in alto