4° Deposito
Questa è la mia ricerca: L’ automobile
domani cominciano i corsi per il patentino, buona notizia per alcuni e cattiva per altri (me compreso),
comunque buona fortunaaa!!!!!
L’aereoplano è nato ad imitazione del volo dell’ aquilone sfruttando la reazione dell’ aria sulla superficie piana delle ali.Anche l’ elica, era stata frutto da un idea di Leonardo da Vinci.Nel 1897 un francese,Clemente Ader, costrui un aereoplano che riproduce la forma di un pipistrello indiano e gli applica un motorino a vapore di 32 chili, e si alzò da terra per 30 cm.Otto Lilienthal costrui un apparecchio che i francesi chiamavano “planeur”, composto da 2 ali e 1 coda.Anche in Italia l’ aereonautica compie progressi: il primo aereoplano in Italia è quello dell’ ing. faccioli nel 1909 riusci a salire alcune centinaia di metri dal suolo.L’ anno dopo gli apparecchi CAPRONI e di MARCHETTI, due genialissimi costruttori, battono i primati di velocità e di altezza, salendo sopra i 2000 metri. Alla vigilia della guerra mondiale l’ areoplano vanta già dei grossi primata: 203 km; 1021 km di distanza senza scalo; 6120 m. in altezza. Nel 1922, il primato mondiale di velocità è portato da Brack Papa a 336 km. Il 1925 è l’ anno di De Pinedo: l’ ufficiale italiano decide di battere tutti i primati affrontando un volo attraverso Europa, Asia, Australia. Nel 1932 Italo Ballo con la famosa crociera, al comando di 24 areoplani, volò dall’ Italia agli Stati Uniti. Oggi, l’ Areoplano a reazione ha raggiunto e superato la velocità del suono, significa che l’ uomo ha superato i 1200 km. orari.
in breve:
si chiama Phylla, il prototipo fotovoltaico di citycar elettrica della FIAT, è coperta di pannelli che le permettono di percorrere fino a 18 km al giorno. in alternativa è sufficiente collegarla alla presa di corrente di casa e l’autonomia passa a 200 km.
nei dettagli:
nata dallo sforzo congiunto del Centro Ricerche Fiat, della Regione Piemonte, del Politecnico di Torino e di altri soggetti che ne hanno curato ognuno un aspetto specifico, la Phylla è stata definita “veicolo urbano multi-ecologico, sostenibile e totalmente riciclabile” e promette di fare 100 km con un euro di energia elettrica.
sulla Phylla (una 2+2 posti) tutto è stato ottimizzato per massimizzare l’efficienza, celle fotofoltaiche flessibili, batterie ad alta densità di carica, proiettori e fanali a LED, pneumatici a basso attrito di rotolamento, sistemi di ausilio alla guida, sistemi di aerodinamica attiva. la Phylla è stata inoltre concepita per essere strutturalmente riconfigurabile in altro tipo di veicolo (da piccola monovolume a pick-up, van ecc).
le normali auto coperte di pannelli fotovoltaici hanno forme molto particolari e sarebbero inadatte all’uso quotidiano, per questo rimangono prototipi, mentre la Phylla (in greco foglia) ha una forma assolutamente normale.
entro il 2010 una piccola flotta verrà consegnata alla regione Piemonte e all’aeroporto di Torino Caselle per i test di utilizzo quotidiano.
caratteristiche tecniche:
• lunghezza: 2,99 metri
• larghezza: 1,62 metri
• altezza: 1,50 metri
• massa: 750 kg
• velocità massima: 130 km/h
• accelerazione 0÷50 km/h: 6 sec
• potenza meccanica: 27kW (37 CV)
• trazione: 4 ruote motrici
• autonomia: 145 km (batterie Li-Ion), 220 km (batterie Li-Polymer)
• autonomia (solo fotovoltaico): 12÷18 km al giorno
• tempo di ricarica: 5 ore (alla potenza di 3 kW)
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