Miscellanea

Le imprese sociali: …

Le imprese sociali: una parte poco nota del no profit italiano.

In la Miaeconomia, quotidiano economico in rete, del 21.01.2004 è comparso un interessante articolo sulle cosidette imprese sociali. Le imprese sociali sono aziende che hanno lo scopo di perseguire l’interesse della comunità verso la promozione umana e l’integrazione dei cittadini. Queste imprese, che prestano particolare attenzione alla qualità, costituiscono una minima percentuale delle organizzazioni no profit, rappresentano però una delle parti più professionalizzate del settore terziario. Il futuro per queste imprese non sembra però così roseo in quanto le previsioni non prevedono una crescita in termini economici di queste organizzazioni.
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(MIAECONOMIA, www.miaeconomia.it)

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Mondo: più grassi, p…

Mondo: più grassi, più ricchi e meno felici

L’annuale “State of the World” presentato nei giorni scorsi è dedicato ai consumi. Il 12,5% della popolazione mondiale consuma il 60% delle risorse. Al terzo di umanità che vive nell’Africa sub-sahariana e nell’Asia meridionale è destinato invece solo il 3% delle risorse mondiali. E negli USA vi sono più automezzi in circolazione che persone con la patente.
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Il circolo vizioso: …

Il circolo vizioso: analfabetismo, povertà, violazione dei diritti.

Il 10 novembre e’ uscito il Rapporto 2003/4 di monitoraggio: ‘Educazione per Tutti’, che valuta lo stato dell’educazione e della disuguaglianza di accesso all’istruzione nel mondo.
Il monitoraggio e’stato preparato da un team internazionale indipendente presso il centro Unesco di Parigi.
Circa il 57 per cento di bambini in età scolare, che non vanno a scuola, sono femmine. Il rapporto dimostra come la parità fra i generi sia un obiettivo ancora molto lontano.
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Lezione N. 0 Sintesi

Lezione N. 0
Sintesi

Lettura da G. Arduino. Educazione tecnica. Lattes, 1998. Pag. 204

IL BENESSERE DI UNA NAZIONE

Parametri che determinano il benessere di una nazione:
PIL (Prodotto Interno lordo): misura la quantità di ricchezza prodotta in un anno nel Paese. In pratica misura la dimensione dell’economia, ma non il benessere degli abitanti.
PIL pro-capite: si ottiene dividendo il PIL per il numero di abitanti.

La differenza tra i paesi ricchi e quelli poveri è molto grande (consultare tabelle aggiornate)

Per determinare il benessere di una nazione bisogna tener conto di altre variabili:
 la misura dell’occupazione e della disoccupazione;
 il valore dell’inflazione;
 la distribuzione del reddito tra ricchi e poveri.

Inoltre contribuiscono a misurare il benessere alcuni parametri non strettamente economici:
 il livello di istruzione;
 l’assistenza sanitaria;
 la lunghezza media della vita;
 il possesso dei beni di consumo quali case, automobili, telefoni computer ecc.;
 la diffusione di mezzi di pagamento come carte di credito, terminali di pagamento…
 i collegamenti Internet;
 tutte le iniziative dirette alla protezione dell’ambiente.

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